Wonderlake Como continua il suo viaggio negli archivi del cinema italiano e annuncia la seconda edizione di Cinemateca – Italian archive film festival, nella splendida cornice di Villa del Grumello, dal 21 al 23 novembre 2025. Al centro dell’edizione vi è sempre la collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, punto di riferimento del cinema italiano dal 1935. Tale iniziativa vuole contribuire alla promozione di un patrimonio culturale che da sempre ha rivestito un ruolo fondamentale nella storia italiana e che diventa, tramite i suoi archivi, un punto di incontro tra i grandi maestri del passato e i talenti contemporanei.
Tre giorni di proiezioni, lezioni e incontri nelle diverse sale della villa. Al piano terra e al primo piano una selezione di film, curata dal CSC – Cineteca Nazionale, invita il pubblico a riscoprire il fascino del cinema d’archivio italiano. Parallelamente, la sala centrale al primo piano ospita lezioni di cinema: appuntamenti speciali in cui approfondire il linguaggio cinematografico insieme a sceneggiatori, docenti e critici. Una serie di incontri serali con alcuni protagonisti del cinema italiano contemporaneo completano il programma della seconda edizione di Cinemateca.
La Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, Gabriella Buontempo, ha dichiarato: «C’è una luce particolare che appartiene al lago di Como. Una luce che muta con le stagioni, che si riflette sulle acque e sulle facciate delle ville, che accoglie e trasforma ogni sguardo. Da decenni, quella luce accompagna la storia del cinema: registi, attori, operatori e fotografi l’hanno inseguita, catturata, reinventata. Il lago, specchio e protagonista, è diventato set e metafora, paesaggio dell’anima e palcoscenico di emozioni universali. Dalle atmosfere intense di ‘Rocco e i suoi fratelli’ di Luchino Visconti a ‘Una vita difficile’ di Dino Risi, commedia amara e insieme cronaca di un’Italia che cambia troppo in fretta, fino a ‘Allonsanfàn’, uno dei film più emblematici di Paolo e Vittorio Taviani, ambientato nella Restaurazione europea, il lago di Como ha saputo accogliere il cinema di ogni tempo e lingua, restituendolo arricchito di fascino e mistero. Come Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia ringrazio Wonderlake Como e Cinemateca per aver saputo rinnovare, con passione e sensibilità, la missione di valorizzare la memoria audiovisiva italiana, rendendola accessibile, condivisa, contemporanea. Perché il cinema, come il lago, è movimento e riflesso: un continuo fluire di emozioni, storie e sguardi che non smettono mai di sorprenderci».










