“ La Guerra dei Nonni ” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 30 Novembre 2023.

23 Nov, 2023

Gerri (Vincenzo Salemme) è un nonno attento e premuroso, vive con la famiglia della figlia, aiuta in casa e si prende cura dei suoi amati nipoti. In questo perfetto equilibrio familiare irrompe nonno Tom (Max Tortora), che dopo anni vissuti all’estero torna in Italia per trascorrere un po’ di tempo con i nipotini. Esuberante e chiassoso, nonno Tom è pronto a infrangere ogni regola stabilita da nonno Gerri pur di realizzare i desideri dei bambini e conquistare il loro amore. Dall’incontro tra Gerri e Tom nascerà un’accesa competizione che darà vita a una serie di esilaranti sfide tra nonni, senza esclusione di colpi… e colpi di scena.
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Risulta interessante che il film abbia scelto Vincenzo Salemme e Max Tortora come protagonisti pur non essendo così avanti con l’età. In effetti attori over 80 che potevano interpretare una commedia del genere è difficile trovarli e soprattutto che abbiano una buona verve comica. Allora si è deciso di fare una scelta legata ad attori che abbiano ancora un buon ascendente sul grande pubblico e che possano avere una buona chimica.

Inoltre mettere in contrasto lo stile di questi due attori è stato un buon punto da cui partire; in effetti i due funzionano bene insieme e su tale aspetto il film punta molto e convince. Salemme porta tutto il suo stile partenopeo a tratti filosofo, buffo e sempre in rincorsa a Tortora che ripropone il tipico ruolo da cialtrone romano sempre allegro e pronto al divertimento ad ogni costo. Sul finale, inteso però proprio tutto concentrato in pochissime scene, ecco arrivare i buoni sentimenti e alcuni chiarimenti tra i due che cercheranno di portare avanti giuste morali e insegnamenti.  

Il film si rivela semplice nel suo progredire senza tante sorprese se non una continua serie di situazioni goliardiche assurde dove il duo Salemme/Tortora si punzecchia facendo a gara a chi è il nonno più bravo. Ovviamente non c’è nulla di esagerato sia che si parli dei toni usati sia con le gag semplici e senza tante pretese. 

Ne viene fuori una commedia dei buoni sentimenti adatta ad un pubblico dei più piccoli quando vengono resi i nipoti protagonisti di alcuni passaggi e intrattenendo il minimo anche i più grandi. 

Andrea Arcuri