” Harem in the Labyrinth of Another World “-  Recensione. Disponibile su Crunchyroll 

10 Nov, 2023

Lo studente liceale Michio scopre un gioco online che proclama: “Se hai difficoltà a vivere in questo mondo, puoi vivere in un altro”. Incuriosito, si unisce al gioco e crea il proprio personaggio. All’improvviso viene trasportato in una realtà alternativa, proprio come un videogioco. Sopraffatto dalla capacità di ripristinare liberamente i suoi stati, Michio inizia la sua nuova avventura in compagnia di una schiava da “usare” a suo piacimento per ogni esigenza.

L’attrattiva sembra essere delle più classiche. Un ragazzo scopre un gioco online in ambientazione fantasy e ne diventa protagonista cercando di superare un labirinto. Poco dopo acquista anche una schiava che potrebbe aiutarlo nel suo scopo ma capisce subito che può usufruire anche di altri servizi da parte della ragazza. Ogni episodio progredisce nello stesso modo: si inizia con Michio e Roxanne che entrano nel labirinto e si scontrano con demoni e mostri estremamente deboli per poi finire la giornata a dormire o fare il bagno insieme in una locanda. 

La parte legata all’azione è tutta concentrata nei momenti all’interno del labirinto che in effetti occupano la maggior parte del tempo. Il problema è che questa parte progredisce ben poco se non tramite un classico aumento di livelli ma non c’è mai un senso di pericolo che si sente e possa nuocere i nostri protagonisti. Si poteva sfruttare molto meglio questa parte portando così maggior varietà alla storia.

Allo stesso tempo il sesso risulta essere un tema centrale perché spinto fortemente fino all’eccesso per quanto riguarda alcune situazioni che però risultano ripetitive e dopo un po’ lo spettatore ne è talmente abituato che non ci fa quasi più caso. Negli ultimi due episodi c’è un’accelerazione e cambio in tal senso ma è troppo tardi, neanche il tempo di abituarci a tale cambiamento che siamo giunti alla fine di questa serie.   

Su Crunchyroll è presente con sottotitoli in Italiano.

 Andrea Arcuri