Come per Disincanto – E vissero infelici e scontenti. Recensione. Su Disney+ dal 18 Novembre 2022

18 Nov, 2022

Sono passati 15 anni dal matrimonio di Giselle (Amy Adams) e Robert (Patrick Dempsey), ma ormai disillusi dalla vita in città, i due decidono di trasferirsi in periferia. Le regole lontano dalla città sono completamente nuove e Giselle frustrata dal fatto che il suo “e vissero per sempre felici e contenti” non sia facile da raggiungere, si rivolge alla magia di Andalasia per chiedere aiuto, trasformando accidentalmente l’intera Monroeville in una fiaba e mettendo a rischio la felicità futura della sua famiglia.

 

Il film riesce ad essere un degno seguito del successo “Come d’Incanto” uscito nel 2007 perché riesce a prendere in giro in maniera goliardica il mondo delle fiabe da un nuovo punto di vista. Ancora una volta la Disney riesce a fare ironia sul proprio mondo certo rimanendo nel campo della leggerezza e della battuta non troppo forzata. Quello su cui punto è il fatto che il sarcasmo è l’elemento che differenzia il mondo reale da quello delle fiabe dove non è concepito ma sono solo momenti sporadici che fanno sorridere e nulla di più perché in fin dei conti il pubblico di riferimento del film rimangono i bambini con una storia spensierata all’insegna del buon umore e della morale positiva.   

 

Nota dolente il fatto che la regia passa all’esperto di musical Adam Shankman, che però non stupisce con numeri musicali indimenticabili e in questo campo il precedente è decisamente migliore. Per il resto questo seguito è un buon passatempo che rallegrerà il pubblico e farà sorridere grandi e piccoli tramite spunti differenti. Alcune battute hanno maggior preso in un pubblico più navigato che è cresciuto con un certo tipo di schema fiabesco mentre i più piccoli rimarranno piacevolmente sorpresi dagli effetti speciali, la magia e gli animali parlanti.

 

Andrea Arcuri