“La Ragazza più Fortunata” – Recensione. Disponibile su Netflix dal 7 ottobre 2022 

7 Ott, 2022

In questa storia tratta da un bestseller, Ani FaNelli è una newyorchese dalla lingua tagliente che sembra avere tutto: un ambito posto di lavoro in una rivista patinata, un guardaroba all’ultima moda e nozze da sogno all’orizzonte. Ma quando il regista di un documentario la invita a raccontare la sua versione dello scioccante episodio vissuto da adolescente presso la prestigiosa Bradley School, Ani è costretta a rivivere una cupa verità che minaccia di distruggere la vita che si è meticolosamente costruita.

Il film prende spunto dall’esperienza reale dell’autrice del romanzo che ha vissuto da adolescente quando subì delle molestie sessuali nel prestigioso liceo che frequentava. Detto questo e non volendo minimamente sminuire la sua esperienza che purtroppo viene subita da tante altre donne, il film esaurisce il suo interesse sotto una serie di scelte sbagliate su tutti i fronti.

Viene scelta come eroina la tipica donna in carriera dalla vita lussureggiante e patinata non riesce a creare empatia con lo spettatore medio che si ritrova troppo distaccato dal suo mondo. Si traveste da film di denuncia “MeToo” ma non vi è nessuna sensibilità messa in scena e tutto quello che pian piano viene fuori dallo stupro a degli omicidi avvenuti nella scuola non creano il giusto sentimento e coinvolgimenti perché trattati in maniera troppo superficiale e senza tatto.  

Andrea Arcuri

 

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