“Licantropus” – Recensione in Anteprima. Disponibile su Disney+ dal 7 ottobre 2022

6 Ott, 2022

Un gruppo segreto di cacciatori di mostri si riunisce al castello di Bloodstone dopo la morte del loro leader e si cimenta in una misteriosa e mortale competizione per una potente reliquia, che li porterà faccia a faccia con un pericoloso mostro.

Licantropus è il nome “d’arte” di Jack Russel, lupo mannaro dei fumetti inventato da Gerry Conway e Mike Ploog nel 1972 e pubblicato da Marvel Comics. A dirigere il progetto troviamo Michael Giacchino, noto compositore cinematografico che si cimenta per la prima volta dietro la macchina da presa.

L’universo MARVEL presenta al pubblico un mondo fatto di commedia oscura, romanticismo leggero con un particolare e ispirato omaggio all’horror retrò in bianco e nero.La narrazione riesce a bilanciare i suoi toni regalandomi momenti di vera tensione durante la caccia all’inizio per poi dare spazio all’azione e infine momenti godibili di black humour. La parte tecnica non è da meno e risulta perfettamente curata e volutamente di altissimo livello, le sfumature di scuri e le penombre vengono sfruttate al meglio e ci riportano ai tempi della Hammer  e dei famosi mostri della Universal.   

L’unica cosa che deluda è la sua durata, solo 50 minuti per farci innamorare di Gael Garcia Bernal in un ruolo perfettamente messo in scena dall’attore senza che mai esagerare con tick o espedienti buffi. Si rimane con un po’ di amaro in bocca per quel poco tempo trascorso in questo salto nel passato per rivivere uno stile ormai dimenticato. Anche la storia aveva bisogno di un respiro e tempo più ampio per procedere perché qui risulta un po’ sconfusionata e tagliata nelle sue parti più interessanti. Speriamo in futuro questi personaggi troveranno spazio nel MCU con storie nuove e più approfondite. Questo speciale risulta un modo originale per vedere un po ‘ di horror, possiamo dire “vecchio stile” tra i tanti supereroi che conosciamo.

La MARVEL si prende sicuramente un grosso rischio ma vince proprio per essere una vera sorpresa espressiva, speriamo solo non sia un mero esercizio di stile buttato nella mischia e che in futuro verrà meglio sviluppato.

 

Andrea Arcuri 

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