SILENTLIE – “Equilibrium”. Recensione in Anteprima. Disponibile in Vendita dal 30 Settembre 2022 

22 Set, 2022

I SilentLie si sono formati a Trieste, in Italia, nel 2005. Nel 2007 hanno registrato “Behind My Face”, un demo che ha dato alla band diverse opportunità. Nel 2008, la canzone “Silence of Your Mind” è apparsa in due compilation: The Funeral Vol.2 (per l’etichetta americana 272 Records) e Maximum Rock Attack (per la rivista Maximum Rock).

“Il nostro primo EP,”Blood Under Snow” era una raccolta di cinque tracce oscure e suggestive, mentre il nostro primo full lenght “Layers of Nothing” presentava influenze dark/gotiche con alcuni riff vecchio stile dei Sabbath. Il nuovo materiale di “Equilibrium” rivela un suono più concentrato con una produzione esplosiva. È profondo, pesante e grintoso con un contorno scuro.È una raccolta di 10 canzoni pesanti, un viaggio nel buio senza paura”  , aggiunge la band.

 

Il primo brano è ” Divided ” che ci permette di entrare subito nell’atmosfera che il gruppo vuole creare in questo nuovo album. La canzone è grintosa e melodica al punto giusto con momenti più rilassati e armonici nelle strofe e prende più ritmo quando è il momento del ritornello. Classica nel suo andamento ma non banale e sicuramente un ottimo inizio per cominciare a scaldarsi al meglio  Si continua con ” On My Skin “che è una delle canzoni scelte come promozionali per questo nuovo album. Il videoclip che l’accompagna è lugubre ma allo stesso tempo ha un andamento molto orecchiabile grazie ad un ottimo arrangiamento tra musica e parole. Si nota ancora la voglia del gruppo di creare canzoni che possano rimanere in testa con la voglia di ascoltarle nuovamente. ” Something To Remember ” è l’altro brano promozionale ma a differenza del precedente non riesce a trasmettere quel senso di ritmica armoniosa che sembra il gruppo voglia perseguire. Probabilmente è una scelta chiara e precisa e la scelta di questo singolo è proprio per stare a dimostrare che il gruppo non vuole solo passare come di “facile” ascolto ma è anche capace di suoni più ostici e meno immediati.  

 

Con la successiva, ” Taste of Solitude ” il ritmo torna sostenuto grazie a degli assoli di chitarra vibranti e una vocalità che trasporta e conquista. Soprattutto la componente musicale risulta accattivante con delle sonorità che entrano in testa e non lasciano più. Sicuramente uno dei brani più riusciti dell’album facile da cantare e irresistibile per scatenarsi per tutti gli amanti del metal più puro. E’ la volta di ” The One Who Disappears ” che inizia lenta e soave per poi prendere slancio ma con un tocco differente dalle precedenti. La voce della cantante ci guida nei meandri di una ballata struggente caratterizzata da tocchi meno dirompenti ma di altissima qualità di esecuzione e significato. Un brano più nostalgico costruito in maniera perfetta per evocare sensazioni profonde senza per forza affidarsi al ritmo veloce e al cantato energico. Superiamo la metà dell’album con ” Equilibrium “ che possiede un ritmo molto veloce. Procede al suo interno una moltitudine di registri differenti tra cui salta continuamente senza paura. Questo dimostra da parte del gruppo una forte padronanza delle loro capacità e voglia anche di sperimentare differenziandosi senza essere mai banali. Ecco ora arrivare ” Hysteria ” con la sua carica di energia dirompente. E’ evidente la voglia del gruppo di creare sonorità che possano rimanere in testa e non lasciare più grazie al loro essere riconoscibili e ben distinte tra loro. Questa in particolare possiede dei riff di chitarra che si ripetono e fanno da traino a tutta la canzone con l’aggiunta di vocalizzi che non disturbano ma risultano armonici.  

 

La successiva ” Modern Paradox ” prova nuovamente a creare un sound che rimane in testa ma forse non ci riesce del tutto. Sarà questione di gusti personali oppure il fatto che dopo l’ennesima riproposta di qualcosa che può risultare già sentito, si va a perdere l’effetto travolgente ed è inevitabile che potrebbe stancare l’ascolto. Ci si avvicina alla fine ma c’è ancora il tempo di ascoltare “The Others” che ha un andamento più lento e romantico. Dopo un paio di canzoni troppo simili, il gruppo dimostra di aver carattere e voglia di mettersi in gioco regalando al pubblico una canzone davvero stupenda nel suo essere struggente e piena delle sonorità del gruppo che riconosciamo sebbene con un andamento più lento. Siamo alla conclusione con ” World Upside Down ” canzone dove la parte cantata ne è il cuore pulsante che trascina la componente musicale che perfettamente si adatta. Sebbene in 10 canzoni risulti inevitabile un minimo di ripetizione di stili, il gruppo riesce anche a regalare al suo pubblico dei brani molto differenti, originali e quasi sperimentali cosi da rendere l’album variegato e perfettamente arrangiato. 

 

TRACKLIST :   

  1. Divided – 4:48
    2. On My Skin – 3:46
    3. Something To Remember 3:24
    4. Taste of Solitude – 3:41
    5. The One Who Disappears – 4:46
    6. Equilibrium – 4:32
    7. Hysteria – 3:59
    8. Modern Paradox – 4:52
    9. The Others – 3:56
    10. World Upside Down – 5:30

 

SilentLie sono : 

Giorgia Sacco Taz: vocals

Luigi Pressacco: guitar

David Sportiello: bass, keyboards

Andrea Piergianni: drums

 

Online:

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Andrea Arcuri

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