“Echoes” – Recensione. Disponibile su Netflix dal 19 Agosto 2022

19 Ago, 2022

Leni e Gina sono due gemelle che sin da bambine si sono scambiate segretamente le vite, comportamento culminato in una doppia vita da adulte: condividono due case, due mariti e un figlio. Ma tutto nel loro mondo perfettamente coreografato finisce nel caos quando una delle due scompare. Mentre Gina scava nella misteriosa scomparsa della sorella, le domande diventano: Leni è solo fuggita? E da cosa? Oppure in realtà è morta? E le ha lasciato il peggior regalo di compleanno: un libro con su scritto “Puoi avere entrambe le vite. Scegli”?

 

La serie si presenta da subito con un taglio e un ritmo che fa pensare ai peggiori serial esageratamente intricati e troppo esagerati che spesso vanno in onda in seconda serata in qualche canale poco conosciuto. C’è la ricerca ad ogni costo di voler creare sensazioni forti e una storia che spesso sfocia nel ridicolo a causa di risvolti troppo telefonati oppure forzati. Più di una volta il gioco che Gina inizia per scoprire la verità su sua sorella è davvero privo di fondamenta logiche e si rimane nel dubbio come gli altri personaggi non scoprano quello che c’è dietro. 

 

A livello recitativo dispiace davvero vedere Michelle Monaghan che ha dimostrato altre volte di saper recitare ma che in questo caso, per colpa di due personaggi scritti male, non riesce davvero a salvare la situazione. Altri attori interpretano i loro personaggi in maniera troppo falsata e caricaturale, vedi Karen Robinson nel ruolo del poliziotto a capo delle indagini. 

 

Ci sono volte che Netflix tira fuori delle storie molto interessanti e le realizza in maniera altrettanto accattivante. “Echoes” non è tra queste perché già in partenza ha risvolti non così originali lungo la sua narrazione che vengono sviluppati in maniera poco credibile. 

    

Andrea Arcuri