“Il Talento di Mr.C” – Recensione in Anteprima. Disponibile su Sky e NOW dal 15 Agosto 2022

12 Ago, 2022

Creativamente insoddisfatto e di fronte alla rovina finanziaria, la versione romanzata di Cage deve accettare un’offerta da un milione di dollari per partecipare al compleanno di un pericoloso superfan (Pedro Pascal). Le cose prendono una svolta selvaggiamente inaspettata quando Cage, reclutato dalla CIA, è costretto ad essere all’altezza della propria leggenda, incanalando i suoi personaggi più iconici e amati sullo schermo per salvare sé stesso e i suoi cari. Con una carriera costruita proprio per questo momento, l’attore fondamentale e pluripremiato deve assumere il ruolo di una vita: Nick Cage.

 

Il film non si nasconde, sa benissimo di poter cercare e trovare tutta la sua energia nel suo protagonista Nicolas Cage. L’attore riesce perfettamente a fare autoironia sulle sue caratteristiche più iconiche, sulle sue rappresentazioni più conosciute in un gioco di citazioni e infine su quelli che possono essere i problemi della sua carriera che lo vede troppo impegnato a fare film spazzature, di serie-b solo per “pagarsi le bollette”. Abbiamo quindi a che fare con un Cage che compie spese folli che lo mandano in bancarotta e che cerca disperatamente di tornare sulla cresta dell’onda ma si ritrova ad accettare ruoli assurdi in film direct-to-video. Tutte particolarità più volte raccontate dallo stesso attore in varie interviste o stralci di aneddoti e le volte che Cage si ritrova a parlare con la sua versione più giovane che grida e si cimenta in esternazioni forti, questa è un’ennesima raffigurazione di tali aspetti che volevano appunto l’attore accusato di essere troppo esagerato quando era in gioventù. Tale gioco alla citazione e al rimando di aneddoti e situazioni personali è decisamente e volutamente autoreferenziale ed è una componente meta cinematografica molto ben riuscita che porta a seguire il film con moltissimo interesse e piacere. 

Dispiace solo che questo viaggio nella carriera dell’attore si limiti a volte nel voler ricordare solo le pellicole più famose e spesso più criticate tralasciando invece i suoi ruoli più apprezzati dalla critica infatti non si fa mai accenno al suo Oscar vinto nel 1996. La carriera di Nicolas Cage, al di là della qualità e piacere personale è una parabola molto interessante e molti dei suoi film passano in secondo piano proprio perché subiscono il personaggi così particolare quando invece meriterebbero maggior attenzione.  

Dietro a questa parte decisamente gustosa c’è un film da costruire e una trama da portare avanti per giustificare la messa in opera. La trama fatta di rapimenti con accenni allo spionaggio è molto classica ma per fortuna troviamo nel personaggio di Pedro Pascal, presunto trafficante e rapitore di bambini, un perfetto appoggio per la comicità di Nicolas Cage. I duetti comici tra i due tra alcol e droga ci fanno sorvolare sulla trama forzata che gira un po’ a vuoto e rappresentano una componente piacevole da accostare agli aneddoti della carriera di Cage.

Sono molti i motivi per non perdersi “Il Talento di Mr.C” che si va così ad aggiungere alla variegata e strana carriera di questo poliedrico attore come ennesimo film divertente e godibile sebbene non  quel film che lo riporterà alla ribalta del grande pubblico. 

Andrea Arcuri