“America Latina”  – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 13 gennaio 2022

10 Gen, 2022

“America Latina”  – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 13 gennaio 2022

Massimo è un dentista di Latina, felicemente sposato e con due figlie. Un giorno scende in cantina per una faccenda domestica e vi trova una ragazza legata e imbavagliata che chiede aiuto. Da quel momento la sua vita andrà in pezzi.

Il film è prima di tutto, la storia di un uomo e ogni aspetto estetico e narrativo è totalmente incentrato e al servio dell’attore Elio Germano. La sua presenza e prestazione riempie totalmente lo spazio scenico e il pubblico non può mai distogliere lo sguardo e l’attenzione da quello che gli succede. Non è tanto importante la trama in sé ma il concentrato di eventi che risulta importante e infatti bisogna approcciarsi al film lasciando stare a volte la logica di alcune situazioni. Non importa quello che succede ma è importa il punto di vista che Massimo si trova ad affrontare a seconda delle varie situazioni tenedo ben presente che è sempre presente una forte contrapposizione tra verità e le proprie percezioni. 

La regia di Damiano e Fabio D’Innocenzo è tutta a favore di tale dualismo giocando proprio con ombra e luce sempre in perfetto equilibrio cosi da creare un’aurea di ansia e tensione. Anche gli altri comparti tecnici come la colonna sonora, le scenografie e la fotografia sono a totale servizio di questo aspetto e su ognuno di questi i registi D’innocenzo riescono perfettamente a creare un micromondo perfetto e portare lo spettatore dove vogliono loro.  

Quello su cui non riesce del tutto a trovare un perfetto equilibrio è la tendenza del film a essere eccessivamente lento in alcuni passaggi e quindi manchevole di quella presa emotiva nei confronti dello spettatore. A questo aspetto si aggiunge una confusione di fondo è un finale che non rende totalmente giustizia al percorso.  E’ vero che evita di dare facili speigazioni e non concede momenti consolatori ma se i temi e soprattutto il ritmo non aiutano diventa davvero difficile stargli dietro. 

Andrea Arcuri