“La Befana vien di Notte 2 – Le Origini” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 1 Gennaio 2022

23 Dic, 2021

“La Befana vien di Notte 2 – Le Origini” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 1 Gennaio 2022

Paola e Chicco sono dei piccoli furfanti e un giorno aprono la cassaforte sbagliata, quella dove è contenuta una lettera che mette a rischio le ambizioni di carriera del Barone De Michelis, un uomo che ha fatto della caccia alle streghe la sua battaglia personale. Il Barone cattura Paola e vuole che venga bruciata sul rogo, ma a salvarla interviene Dolores, una strega dai capelli bianchi che ha già messo al sicuro molti figli delle streghe nella sua casetta nel bosco. Sarà la piccola Paola la predestinata in grado di donare il sorriso a tutti i bambini del mondo.

Quello che caratterizza la piccola Paola (la influencer romana e star di TikTok Zoe Massenti) è il fatto di essere abituata a pensare solo per sé ed è convinta che l’unica felicità che conti sia la sua. In questo racconto di formazione (ancora prima di essere un original story della Befana) la vediamo in forte contrasto nel cercare di imparare a vivere insieme ad altre persone, a rispettare le regole e lavorare in gruppo. 

La regista Paola Randi racconta la storia della Befana come un’avventura fantasy piena di riferimenti alla cultura pop per cercare di attirare un vasto pubblico cercando di soddisfare tutti quanti. Riferimenti a “Harry Potter” con tipiche battute un pochino demenziali per i più piccoli e musica degli Europe e lo stile comico di Fabio De Luigi per i più grandi. 

La presenza di Monica Bellucci può sembrare un valore aggiunto ma la sua recitazione statica ne detta anche certi limiti a livello di brio e certamente il voler prendere per la maggior parte il punto di vista dei bambini e un tono edulcorate ne consegue un film più indirizzato ad un pubblico di piccoli.Siamo sicuri che Zoe Massenti conquisterà il pubblico (anche se ancora a livello recitativo deve sciogliersi) visto che si porta dietro anche un folto numero di follower ma chi porta il film ad un livello molto alto è il solito bravo Fabio De Luigi  che con il suo Barone mette in scena un cattivo a tutto tondo con un tocco di politicamente scorretto che dona alla caratterizzazione quel qualcosa in più che lo rende simpatico al pubblico. 

“La befana vien di notte 2 – Le origini” è un’operazione che prima di tutto tenta di riportare in auge il genere fantasy in Italia. Scegliendo di farlo non in modo serioso o esagerato a livello estetico, decide di puntare su quello che riesce meglio ai cineasti Italiani. Similmente a “Lo Chiamavano Jeeg Robot” punta a parlare agli Italiani in dialetto (in questo caso il romano) per essere cosi popolare e fruibile a tutti. Certamente rimane un film piacevole da guardare che troverà un pubblico di riferimento tra i più piccoli e pone le basi per un genere quale il fantasy che viene poco sfruttato ed esplorato in Italia.

Andrea Arcuri