“The King’s Man – Le Origini” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 5 Gennaio 2022

16 Dic, 2021

“The King’s Man – Le Origini” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 5 Gennaio 2022

Quando i peggiori tiranni e menti criminali della storia si riuniscono per organizzare una guerra per spazzare via milioni di vite, un uomo dovrà correre contro il tempo per fermarli. 

Il film si pone cronologicamente prima dei film usciti nel 2014 e 2017 sempre per la regia di Matthew Vaughn. Scopriamo così come è nata l’agenzia “King’s Man”, i primi componenti e la prima missione. In effetti il film non è mai noioso ma nemmeno lontanamente originale e con quel tratto particolare stilistico che avevano i film precedenti. Al giorno d’oggi quello che deve distinguere i tanti film d’azione che escono al cinema è un particolare (registico o di intenti) che lasci il segno nel pubblico. Conoscendo i film precedenti di Matthew Vaughn forse ci si aspettava qualcosa di più in questo film e i momenti davvero originali a livello estetico che ci aveva abituato sono quasi del tutto assenti. Lontano dai toni esasperati e sopra le righe di “Secret Service” e “The Golden Circle”, l’opera decide di intraprendere un tono ben più solide e seriose. 

Viene quindi abbandonata quasi del tutto l’identità stilistica a favor di un’azione più ragionata e meno caotica con pochissime eccezioni soprattutto e nella caratterizzazione degli antagonisti. Parlando più nello specifico del cast certamente Ralph Fiennes ha tutto il carisma e la prestanza per portare avanti il film sulle sue spalle (aiutato in particolare da Gemma Arterton e Djimon Hounson) ma in effetti manca quella freschezza e leggerezza che Taron Egerton e Colin Firth avevano caratterizzato i loro ruoli. 

Il film rimane un buon blockbuster britannico vecchio stile più votato al war-movie piuttosto che al genere spy-story ma che riesce lungo il percorso anche a regalare al pubblico alcune sorprese a livello narrativo. 

Andrea Arcuri