“Una Famiglia Mostruosa” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 25 Novembre 2021

22 Nov, 2021

“Una Famiglia Mostruosa”  – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 25 Novembre 2021

Quando Luna e Adalberto scoprono di aspettare un figlio, per il ragazzo arriva il momento di presentare la fidanzata alla sua blasonata famiglia. Peccato che i suoi si rivelino “mostruosi” nel vero senso del termine: un padre vampiro, una madre strega, una nonna fantasma e uno zio zombie. Riusciranno a sopportare l’unione del loro rampollo con una comune mortale?

L’intento del film di Volfango De Biasi è chiaro e ammirevole. Con la scusa di mettere in confronto due famiglie molto diverse tra loro, una costituita da mostri e l’altra da truffatori e sedicenti psicologi, si cerca di fare riflessione proprio su cosa significare essere …dei mostri. Siamo di fronte ad un vero inno alla diversità che prima spaventa ma poi porta al rispetto perché in fondo ogni famiglia è un po’ mostruosa a modo suo. 

Il tema è trattato con leggerezza e con la tipica comicità Italiana. Proprio per questo bisogna certo essere preparati a cosa troveremo ma guardando il cast composto da Massimo Ghini, Lucia Ocone, Lillo, Ilaria Spada, Cristiano Caccamo, Emanuela Rei, Paolo Calabresi, Sara Ciocca, Pippo Franco e Barbara Bouchet non si può certo sentirsi sorpresi. La narrazione risulta piuttosto prevedibile ma grazie a battute dialettali e tanto slapstick il ritmo risulta piacevole anche se il tipo di risate che possono suscitare nel pubblico dopo un pò si sentono ridondanti per battute e schemi ripetitivi. 

Sebbene si poteva puntare tutto nelle varie particolarità dei “mostri” quali i soliti espedienti che caratterizzano lupi mannari e vampiri, a circa metà l’ingresso di due personaggi danno nuova linfa vitale al film creando nuove dinamiche tra i personaggi. Seppur in maniera decisamente didascalica il film mette in scena un discorso legato a quello che noi percepiamo come diverso e quindi mostruoso. Siamo sempre di fronte ad un prodotto che rimane superficiale nei suoi intenti e nella progressione che viene realizzata puntando tutto su gag e battute spesso ridicole ed una comicità che non riesce mai a creare ironia.

Alla fine “Una Famiglia Mostruosa” troverà il suo pubblico nel suo essere esagerato riproponendo cliché che ben conosciamo ma tutto sommato il tema di fondo risulta importante e in qualsiasi modo lo si voglia divulgare va bene sempre.

Andrea Arcuri