“Ghostbusters : Legacy” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 18 Novembre 2021

16 Nov, 2021

“Ghostbusters : Legacy” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 18 Novembre 2021

Arrivati in una piccola città, una madre single e i suoi due figli iniziano a scoprire la loro connessione con gli Acchiappafantasmi originali e la segreta eredità lasciata dal nonno.

Rimane evidente il passaggio di testimone tra Ivan Reitman, regista dei primi due film e il figlio Jason. Tale parallelismo è evidente anche nel film visto che un gruppo di ragazzini si trovano a dover fare i conti (letteralmente) con i fantasmi del passato cercando di essere all’altezza delle aspettative. Lo stile proposto in questo nuovo capitolo dedicato agli Acchiappafantasmi è nostalgico e scanzonato, accelera con la parte più action quando serve ma sempre con questo spirito votato all’intrattenimento che questa volta è più dedicato ai ragazzi con un senso d’avventura dei classici di Spielberg. Proprio questo rimane il punto di forza del film che non solo riprende il mito dei “Ghostbusters” ma propone una formula già usata e di grande respiro cinematografico cosi che possa funzionare come ottimo film per famiglie.

Certamente fa tantissimo “fan-service” e sul versante dell’originalità il film pecca tantissimo. Basta vedere il fatto che ripropone la storia di “Gozer il Gozeriano” ma riproposto in un piccolo paese di provincia e le novità si racchiudono in nuovi protagonisti e si capisce dove il film vuole giocare le sue carte migliori. L’omaggio a “Ghostbusters” è evidente e meticoloso visto che ogni oggetti di scena, battuta, linee narrativa e personaggio si riferisce al film del 1994. Forse è proprio questo il suo limite, il fatto di sentirsi in obbligo di richiamare personaggi dal passato ad ogni costo e tali innesti non sempre sembrano fluidi e funzionali alla storia.
 
In ogni caso e nella somma delle sue parti il viaggio in un mondo di ricordi rimane sincero e molto divertente perché realizzato da chi conosce bene questo mondo e lo rispetta. Gli omaggi sono sempre piacevoli e non c’è mai quella sensazione di costrizione da marketing anche se alcuni possono risultare goffi e forzati. Tanto basta per farne un film che intrattiene e fà buon uso di tutto il materiale di partenza perché prima di tutto lo rispetta e cosi anche lo spettatore finale.

Andrea Arcuri