“Fantastic Shorts” – Recensione In Anteprima. Presentati Al Trieste Science+Fiction Festival 2021

27 Ott, 2021

“Fantastic Shorts” – Recensione In Anteprima. Presentati Al Trieste Science+Fiction Festival 2021

THE WATER WILL REGRET YOU

Un uomo gravemente ferito giace in una barca alla deriva inseguito da una creatura acquatica che ne minaccia la vita. L’uomo ha un segreto che presto emergerà dall’acqua.
Realizzare un cortometraggio non è mai facile, bisogna riuscire a trasmettere qualcosa in poco tempo e spesso con pochi mezzi. In questo caso il regista si pone l’obiettivo di mettere in scena l’espiazione di un uomo in modo semplice e diretto. Ci riesce benissimo sebbene forse in maniera troppo semplicistica.

INCARNATION

Una vecchia misteriosa sostiene di essere un vampiro di 400 anni e un truffatore cerca di estorcerle dei soldi. Cosa succederà?
Ironia mischiata con una buona atmosfera di fondo ma soprattutto tempi comici e narrativi davvero precidi. Questo cortometraggio riesce a conquistare con una storia davvero interessante che inizia in un modo per poi mutare in meglio fino ad un finale a sorpresa. Il tutto in pochissimo tempo e senza sbavature.

SWEET MARY, WHERE DID YOU GO?

In Australia, nel 1803, un detenuto evaso incontra due vaggiatrici temporali immortali provenienti dal futuro.
Ci sono pellicole che decidono volutamente di essere molto evocative e poco narrative, molto metaforiche e poco descrittive. In questo caso abbiamo di fronte qualcosa che punta praticamente tutto sulle metafore, sulle immagini forti e nulla di spiegato o esplicitato. Si prende i suoi rischi che possono essere anche l’indifferenza o fastidio da parte del pubblico.

TOTO’

Rosa Forlano, una nonna di 90 anni, insegna a un robot come preparare gli spaghetti. La ricetta di famiglia viene cancellata per sbaglio.
Una storia semplice che parla dell’importanza delle proprie origini in maniera differente e per nulla stucchevole. Rosa & Toto conquistano il pubblico per il loro essere genuini e semplici in modo diverso e quasi opposto. Grazie a loro due alla fine il messaggio di fondo arriva a commuovere lo spettatore.

WHILE WE STAYED HOME

È notte durante la quarantena del Coronavirus. Un ragazzo incontra una ragazza nelle strade vuote di Tel Aviv ma sotto la maschera nulla è come sembra.
Non servono parole per capirsi al volo soprattutto se due sconosciuti si piacciono a prima vista e infatti il cortometraggio non ha dialogo ne mezzi termini per raccontare qualcosa di tanto ironico e diretto quanto assurdamente…realistico.

BLOOD

Lara risponde a un’inserzione pubblicitaria per un posto da babysitter che ottiene subito. Da quel momento in poi la donna ha solo ricordi confusi di un’aggressione prima di perdere i sensi.
L’autore introduce al suo lavoro raccontando le intenzioni di far notare la singolarità di un determinato gruppo sanguigno infatti lo stesso cortometraggio è la messa in scena di alcune teorie riguardo le sue origini. Purtroppo il tutto si riduce solo a questo; una storia sulle origini di tale raro gruppo sanguigno per eventuali nuovi adepti a questo credo.

HOSPICE

Un uomo si risveglia privo di memoria legato a un letto d’ospedale. Una strana infermiera gli comunica che presto verrà terminato in modo indolore.
Il film è molto evocativo, originale e con un’estetica molto singolare. Nonostante questo non si puo’ nascondere un leggero senso di déjà vu durante la visione per aver visto la stessa storia in precedenza sebbene con lievi sfumature differenti. Davvero un gran peccato per qualcosa che poteva aggiungere spunti  o intenti piu’ profondi cosi da elevarsi e rimanere meglio impresso.

ZEALANDIA

Nel 2032, Zealandia è l’unico paese privo di virus sulla Terra, ma a scapito della libertà della popolazione. Una donna riesce a entrarci con una borsa misteriosa.
Il corto non ha nulla di particolarmente originale sia nella messa in scena sia nella storia di fondo. Il tutto rimane sempre incentrato sulla componente action e poco in quella riflessiva tranne un finale che potrebbe portare ad una forte analisi personale per discussioni e confronti etici.

Andrea Arcuri