“Marilyn ha gli Occhi Neri” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 14 Ottobre 2021

2 Ott, 2021

“Marilyn ha gli Occhi Neri” – Recensione in Anteprima. Al Cinema dal 14 Ottobre 2021

 

Clara (Miriam Leone) è talmente brava a mentire che è la prima a credere alle sue bugie. Vitale e caotica, ha qualche problema a tenere a freno le sue pulsioni. Diego (Stefano Accorsi) è il suo esatto contrario, un uomo provato dagli eventi, con varie psicosi e continui attacchi d’ira. Si ritrovano in un Centro Diurno per il rehab di persone disturbate e dovranno gestire un ristorante del Centro evitando qualsiasi conflitto con il resto del gruppo. I due inizieranno presto a scoprire che l’unione può portare a risultati incredibili. 

Miriam Leone e Stefano Accorsi cercano per tutto il film di creare una buona alchimia tra i loro personaggi a anche di portare avanti le loro singolarità. Stefano Accorsi costruisce un personaggio pieno di tic la cui pazzia si esprime in maniera più esplicita ed esplosiva, Miriam Leone se non fosse per le sue evidenti bugie e un paio di momenti emotivi chiave non si direbbe davvero una che ha bisogno di andare in terapia. Il regista Simone Godano annulla totalmente qualsiasi particolarità e vezzo registico (tranne nella scena iniziale che alla fine stona con il resto del film) e il film è tutto basato sui dialoghi a volte pungenti e a volte di contorno e i vari accadimenti che portano avanti la vicenda . Difficile inquadrare davvero “Marilyn ha gli Occhi Neri” che fatica a torvare un suo pubblico di riferimento e sabbiamo bene che se non sai a quale pubblico fare presa si rischia di non trovarne nessuno. Perché il film a volte sfocia nel dramma familiare, altre volte nella commedia degli equivoci e i protagonisti portano avanti una love story insieme a momenti da sitcom.

Il film ha il pregio di essere coerente con se stesso e quindi portare avanti tutti i suoi differenti toni e temi che a volte si scontrano come è davvero la vita reale. Spesso il film si chiude in spazi chiusi cosi in modo che sembra voglia proteggere questo gruppo di matti dal mondo esterno mettendo in scena pochi momenti di vero conflitto ed evitando il facile sentimentalismo. Anche in questo caso non gioca facile e va poco nel sottile scegliendo la via più ardua e più rischiosa. Apprezziamo lo sforzo e anche se pieno di imperfezioni speriamo che “Marilyn ha gli Occhi Neri” trovi un suo pubblico e venga visto il più possibile.

 

Andrea Arcuri