Resident Evil:Infinite Darkness – Recensione in Anteprima. Disponibile su Netflix dal 8 Luglio 2021

4 Lug, 2021

“Resident Evil: Infinite Darkness” – Recensione in Anteprima. Disponibile su Netflix dal 8 Luglio 2021


 
La serie si svolge nel 2006, ambientata tra gli eventi di Resident Evil 4 e Resident Evil 5, dopo che un incidente di pirateria informatica viene scoperto alla Casa Bianca; a Leon Kennedy viene quindi ordinato di indagare sull’accaduto. Durante l’indagine Leon incontra diversi zombie, mentre la Casa Bianca viene presa di mira da un misterioso attacco. In seguito incontra Claire che, mentre lavora a una missione per sovrintendere alla costruzione di una struttura assistenziale per TerraSave scopre uno strano disegno fatto da un bambino rifugiato.  
 
La serie è composta da quattro puntate di circa 30 minuti ciascune e la storia complessiva che viene raccontata in queste due ore aggiunge qualche dettaglio in più su ciò che stava succedendo in quel periodo. 
 

Sul versante grafico la serie è davvero ben realizzata e il design generale è molto simile a quello dei videogames: Questo non sempre è un fattore positivo in quanto in alcuni passaggi sembra voluto e ricercato uno stile che sembra molto simile ad alcune viste nel videogioco. Può essere inteso come un omaggio o il voler rafforzare il legame con la fonte videoludica ma a volte il tutto sembra poco fluido. Inoltre nel corso delle puntate sono inevitabili alcuni momenti noiosi a causa di problemi di ritmo ma per fortuna la corta durata e l’interruzione tra un episodio e l’altro riescono a spezzare tale ritmo. 

In particolare “Resident Evil: Infinite Darkness” sembra rivolgersi direttamente al pubblico che ben conosce la storia e i personaggi ma per fortuna anche i fan di zombi & mostri più in generale potrebbero sentirsi molto coinvolti anche perché la serie può essere vista come una storia autoconclusiva. Bisogna sempre tener presente che sempre più la serie si addentra nei meandri della politica e non ci si deve aspettare una storia piena in maniera esagerata di sangue ed esplosioni. Infatti la trama va avanti attraverso i dialoghi e la parte più narrativa che aiuta a svelare i tanti segreti e cospirazioni che comprendono una guerra in Medio Oriente, terrorismo biologico e sotterfugi governativi. Conosciamo meglio Claire e Leon anche se forse soprattutto nel finale viene dedicato troppo tempo a Leon mentre Claire risulta quasi un personaggio di fondo.

Andrea Arcuri