“Mortal Kombat” – Recensione in Anteprima. Disponibile su Sky e NOW dal 30 Maggio 2021

25 Mag, 2021

“Mortal Kombat” – Recensione in Anteprima. Disponibile su Sky e NOW dal 30 Maggio 2021

Il film ha la possibilità e il potenziale per potersi diversificare da tanti altri tratti da videogames. Ci riesce trovando una sua personale chiave di lettura vincente prendemdosi anche il rischio di preparare il pubblico per possibili progetti futuri.

Certamente non è un film gli amanti delle arti marziali perchè per quanto siano presenti si nota come spesso questi lasciano spazio a computer grafica con effetti speciali e vengono enfatizzate le famose fatality.

Si parlava di coraggio, infatti il film dedica molto tempo alla presentazione dei suoi personaggi nella prima parte dove, in effetti sono presenti pochi momenti d’azione. Risulta piacevole e quasi inaspettato il fatto che ci troviamo di fronte ad un film ben realizzato e curato su tutti i suoi  aspetti che punta molto alla sua componente narrativa sviluppando le storyline dei protagonisti. Gli attori scelti risultano quasi tutti semi-sconosciuti con davvero pochi film alle spalle, un altro azzardo della pellicola che non fà altro che aumentare il suo valore. Anche lo stesso regista, Simon McQuoid possiede nel suo curriculum solo in corto del 2014 e nient’altro. Verso metà film arriva il primo grande scontro di massa tra tutti i partecipanti e poco dopo uno successivo ancor piu’ grande. Proprio in queste due parti del finale, il film decide di correre a livello narrativo ma soprattutto usa tutta quella componente che ha reso famoso il videogames : lo splatter, il sangue e la violenza.

Arriviamo alle note dolenti che per fortuna rimangono poche e alcune facilmente “aggiustabili” nei prossimi film che speriamo di vedere presto. I collegamenti ai videogames sono tanti e molto buoni, gli amanti ne rimarranno contenti anche se certo rimangono molti personaggi assenti e poco sviluppati. Ovviamente non possiamo pretendere di racchiude in un film tutta la storyline di anni di una saga nata nel 1992 che vede oltre 10 capitoli più innumerevoli spin off. Proprio in questo senso dà forse troppe cose per scontate soprattutto quando in alcuni frangenti corre veloce e infine dispiace che alcune acquisizioni dei poteri passi velocemente senza troppa enfasi. Rimane un buon film anche per chi è a digiuno di questa saga ma è un peccato che alcune particolarità si perdano. Infine risulta un po forzata la storia di un protagonista, Cole Young totalmente inventato e non presente nei videogames, che serve per introdurre il pubblico in questo mondo. Non è altro che l’ennesimo personaggio con un forte legame alla famiglia; questo espediente fatto di “moglie e figlia in pericolo” è un po troppo abusato e messo in confronto agli altri risulta il più noioso.

Tutto sommato e preso nel suo insieme il film risulta molto coerente con il tono che sceglie di adottare; pochi frangenti leggeri, si prende sul serio quanto basta ma fa quello che deve in termini di affezione preparando il pubblico per i possibili sequel.

Andrea Arcuri